Il Museo dell’Arte Classica della Sapienza

Quello del Museo dell’Arte Classica è un polo didattico enormemente sottovalutato e che assolutamente necessita di una buona pubblicità e un rinnovamento nella gestione della struttura, soprattutto finanziariamente.

Fondato nel 1892 da Emanuel Löwy, che all’Università di Roma ricoprì la prima cattedra di Archeologia e storia dell’arte istituita in Italia, il museo consiste in una enorme raccolta di 1200 calchi in gesso di sculture greche e romane; calchi di sculture più o meno famose, che fanno dall’arte greca arcaica fino al tardo ellenismo (inclusa una raccolta di acquarelli dedicata alle necropoli etrusche). Questa raccolta è allestita cronologicamente in cinquantasei sale, alcune delle quali utilizzate come aule per le lezioni universitarie. Il tutto sviluppato nel pian terreno della facoltà di Lettere e Filosofia, Scienze Umanistiche e Studi Orientali.

Sebbene si tratti di calchi in gesso, come disse Paul Zanker in occasione della riapertura del museo nel 2000, il visitatore può entrare in contatto con l’arte greco-romana  solamente se esce fuori quel meccanismo perverso secondo il quale “se non si tratta dell’opera originale in marmo, il museo non ha alcun valore”. Giustissimo. E come ho detto all’inizio, questa raccolta è sottovalutata in quanto pochi capiscono il reale valore didattico che esprime questo insieme di opere mirabili. Accostate le une alle altre, suddivise per temi, provenienza e periodo storico, questi calchi permettono di apprezzare tutta l’arte greco-romana in un’unica passeggiata. Solo qui, in tutta Italia, potremmo godere di una così grande riunione di VIW (Very Important Work) e di apprezzarne le fattezze, le dimensioni, i chiaroscuri.

Dal punto di vista didattico il museo ha un valore immenso: consente in molti casi di mettere a confronto calchi di più repliche di uno stesso originale perduto, nonché di ammirare le ricostruzioni di numerose opere andate perdute. Per dare un’idea di quanto sia apprezzabile e gradevole all’occhio umano questa grande raccolta, vi mostro alcune foto scattate questa mattina (cliccate sopra per ingrandire), che tuttavia, non riescono a dare al meglio la dimensione reale della raccolta. E’ davvero mastodontica! Il mio consiglio alle autorità che gestiscono il museo è quello di sfruttare al massimo questa perla dell’Università perché davvero il museo conosce poca fama e soprattutto è gratuito quindi privo di introiti da reinvestire nella manutenzione innanzitutto (orribile la polvere che annerisce le statue così candide) Approfittate dunque della gratuità di questa raccolta per fare il pieno di arte classica e per ripercorrere in una mattinata tutte le più grandi opere dell’uomo antico. Ah, non disturbate gli studenti sotto esame!

  • Orari: Lun – Ven dalle 9:00 alle 19:00
  • Indirizzo: Piazzale Aldo Moro 5 
  • Telefono: 0649913960

-Sebastiano Maltese


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Informazioni su Sebastiano Maltese

Archaeologist Born in Rome in 1992, In 2011 graduated in Sandro Pertini High School (Humanistic address) Studies Classical Archaeology in La Sapienza University of Rome. Since 2010 he guides tourists for free, just for friendship and improving English Since 2012 he manages the blog "Roma Instaurata" Contact: Sebmaltese@hotmail.com +39/3202957562

Pubblicato il novembre 19, 2012 su Musei. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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