Il Mascherone, ovvero come tutto ebbe inizio!

Avevo appena comprato la mia prima reflex, una Nikon D3000, acquistata con il mio primo stipendio da cameriere, quando, camminando per le vie del ghetto ebraico, scorgo, così di sfuggita, da una fessura di un portone monumentale d’accesso a un palazzone signorile di fine ottocento, il profilo di un volto che sembrava osservarmi. Incuriosito dall’improvviso incontro, entro nel portone per guardare meglio. Il faccione dell’uomo subito mi colpì. Era il volto di una maschera teatrale!
Un volto pieno di sè, lì, appiccicato al muro di una nicchietta, sofferente, con una bocca larga come per fare una linguaccia, una smorfia amara, gli occhi fissi nel vuoto pietrificati, lo sguardo immensamente tragico, una massa di capelli ricci scolpiti a trapano, la barba confusa al muschio verde e umido, stillante poche gocce d’acqua che rotolano su se stesse lungo la parete stuccata fino a tuffarsi su una vasca, anch’essa ricoperta di muschio bagnato. Il volto marmoreo, rovinato e scalfito dal tempo tradisce la sua lunga e travagliata partecipazione alla Storia.
Non resisto. E’ un soggetto perfetto per scattare la prima foto con la nuova reflex.
Click!
Immortalo quel momento aulico in cui un archeologo incontra un reperto della storia che richiama immediatamente tempi antichi. Una maschera tragica di marmo, sicuramente decorazione architettonica, molto probabilmente del Teatro di Marcello, così vicino al ghetto dopotutto.

Oggi ritrovo questa foto nei documenti del mio pc e mi balzano in mente tre parole.
Archeologia.Fotografia. Internet.
Perchè allora, penso, non narrare la storia di Roma attraverso questi piccoli dettagli che l’Urbe ogni tanto ti regala così generosamente, senza neanche pensarci?
Inizio così a raccontarvi come, preso da un raptus tecnologico, mi collego a wordpress e apro questo blog. Contatto i miei amici di università, la cricca di laureandi archeologi con la quale condivido molti miei interessi, e gli propongo di partecipare a questo blog.
Vediamo cosa esce fuori!
Sicuro è, cari lettori, che di qualunque cosa scriviamo, che si tratti di un mascherone usato come fontanella o di un nasone dell’800 o di una semplice ricerca teorica, cercheremo di raccontarvi la storia di Roma con tutti i nostri sforzi.  Tenteremo di ridarvi una Roma Instaurata, restaurata dei suoi monumenti e storia, così come la voleva Flavio Biondo nel 1448, uno degli umanisti che fecero la storia di quella prima Archeologia erudita, ancora ingenua e priva di quei rigorismi scientifici dell’archeologia moderna, che tentava di donare a Roma il suo antico splendore.

Sapere Aude!

Immagine

– Sebastiano Maltese

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Informazioni su Sebastiano Maltese

Archaeologist Born in Rome in 1992, In 2011 graduated in Sandro Pertini High School (Humanistic address) Studies Classical Archaeology in La Sapienza University of Rome. Since 2010 he guides tourists for free, just for friendship and improving English Since 2012 he manages the blog "Roma Instaurata" Contact: Sebmaltese@hotmail.com +39/3202957562

Pubblicato il novembre 16, 2012 su Home. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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